LuCa (Luigi Castellano), The red Moon

Autore:LUCA ( Castellano Luigi )

N. - M. :Napoli, 1923 - Portici, 2001

Tecnica:Vernice su tela

Misure:50 x 35 cm

Anno:1976

Classificazione: Moderni, Astratti, Altre Tecniche

Note Critico - Biografiche

LuCa  (Luigi Castellano)

Napoli, 1923 – Portici, 2001

 

 

The red Moon

dipinto di LuCa, Luigi Castellano
LuCa, Luigi Castellano, vernice su tela 50×35 cm, serie Trans of type, titolo “The red Moon” del 1976

 

 

LUCA, UN OPERATIVO DI TERRITORIO

LuCa: “In questi ultimi anni il sistema dell’arte è stato interessato da forti processi di ristrutturazione e di innovazione, tutt’altro che conclusi: processi che hanno avuto protagonisti di rilievo con esperienza di produzione dì tecnologie avanzate di innovazioni di prodotto. Questi artisti hanno agito concretamente traducendo nei fatti le loro conoscenze ed esperienze.

A questi operatori è mancato però un luogo di scambio di verifica quotidiana che consentisse loro di crescere nel complesso, come categoria, e non solo come somma di singoli professionisti. Un gruppo di operatori di questa città impegnati in tali problemi, ha avvertito questa esigenza di crescita professionale e ha visto la certezza nella proposta che qui introduciamo sotto il titolo di:

Galleria Civica d’Arte Attuale

Diremo subito che la proposta di un progetto socio-culturale unitario, quale quello di una galleria d’arte attuale, che vive all’interno delle “produttività artistiche di territorio” e che viene in un particolare momento di crisi delle economie culturali di società, deve contenere precisi obiettivi secondo cui sviluppare la mobilitazione di un più vasto numero di operatori per proporre e produrre approfondite interrogazioni, sia sui temi specifici del rapporto – Arte/mercato del lavoro -, sia su quelli di avviamento ad una nuova democrazia di partecipazione alla cultura attraverso particolari “OPERATIVI DI TERRITORIO”. Ciò a vantaggio di un processo unitario di formulazione e formazione delle “urgenze”, su cui gravano le pesanti carenze del settore e delle strutture di incentivazione e sviluppo, che dovranno integrare ed ampliare a breve termine il valore partecipativo e d’uso alle strutture operative stesse. Si rende quindi necessario sviluppare, insieme agli operatori d’arte e di cultura del territorio, una riflessione puntuale ed approfondita sul continuo divenire degli specifici settori d’intervento; riflessione capace anche di nuovi metodi di confronto partecipativo, che utilizzino tutte quelle presenze che vorranno interconnettersi organicamente, per possibili convergenze formative finalizzate a livelli socio-culturali programmati dì produttività, ma consapevoli e garanti di un progetto e destino di sviluppo del territorio della città nel quadro più generale di quello regionale.

La Galleria Civica d’Arte Attuale di Portici

è un “operativo di territorio” che si configura come organo specializzato nella ricerca, realizzazione e divulgazione, ai fini professionali e/o tecnico-didattici dell’ ambientamento di – oggetti della produttività di cultura attuale – atti alla incentivazione ed allo sviluppo della civiltà di “comunicazione spazio-visiva” nei territori della cultura e della pratica artistica della città; il tutto con l’attuazione di interventi legati ad un più vasto pubblico di studiosi, lettori, operatori dei vari settori. L’organismo che qui si propone svolgerà la propria attività attraverso articolate indicazioni/elaborazioni capaci di predisporre:

  1.   schemi settoriali di attuazione il cui obiettivo è quello di incentivare, completare e razionalizzare l’uso delle produttività esistenti  e/o di nuove produttività ai fini di un ulteriore ambientamento e sviluppo sociali del ‘fare artistico” nel territorio;
  2.   le direttive di promozione e di controllo nelle realizzazioni di qualsivoglia “modello di attività artistica o di cultura”, che viva le emergenze ambientali di detto procedere;
  3.   operativi di avviamento e/o di sviluppo delle proprie ragioni e finalizzazioni di costruzione.
Gli obiettivi

Ecco perché, LA GALLERIA  CIVICA, realizzandosi al suo interno per i fini della sua organizzazione in sezioni atte a produrre particolari necessità formative e d’intervento, potrà proporre quegli operativi legati a progetti di “occupazioni speciali”, per soggetti interni e/o esterni alla produttività della stessa “CITTA’ DI PORTICI” realizzando seminari di studi, convegni, mostre, spettacoli ed altre attività complementari e/o equivalenti, ma predisponendo prioritariamente ed in fase progettuale tutti gli operativi relativi alla incentivazione e sviluppo delle “operatività di base” che si esprimono come parte integrante e plurivalente di disciplinarietà. L’obiettivo da porsi resta comunque la riduzione alla unitarietà dì tutti gli interventi professionali praticabili a livello provinciale e/o regionale che in uno a quelli degli enti terzi, di quelli pubblici e delle imprese di territorio dovranno individuare collegamenti stabili e non sporadici od occasionali, tra i processi di ristrutturazione e/o riconversione socio-culturale e la domanda di formazione e produzione professionale che questi processi impongono.

Altro obiettivo è quello d’intendere la gestione della GALLERIA CIVICA come quadro particolare dell’attività socio-culturale dei territori intercomunali della fascia costiera, attraverso una fase processuale programmata capace di proporsi al tempo stesso come struttura unitaria e flessibile, nell’organizzazione del lavoro di promozione e produzione culturale di – formatori – esterni e/o interni ai territori di cui si diceva.

Conclusioni

Diremo infine di come tutto ciò porti anche al “problema degli investimenti” cui si chiederà un ruolo protagonista nella sollecitazione delle domande che il Comune vorrà e potrà darsi; non per soddisfare delle richieste pure e semplici di esperienze fatte o che si vanno facendo fuori e dentro del territorio della città di Portici, ma di offrirsi all’intero territorio della Regione Campania, in un punto privilegiato della sua storia e della sua cultura. Solo così potrà aprirsi uno spazio per la ricerca e la sperimentazione di modelli di professionalità capaci di nuove produttività; modelli che vivranno in un “laboratorio permanente” la gestione avanzata dello svolgersi dei tempi della società, per fissarne in quanto laboratorio territoriale i fini, gli usi, le metodologie del procedere.

E’ un passo difficile, necessario ed utile, cui potrà far riferimento la pubblica amministrazione per possibili innovazioni nel suo naturale sviluppo e noi siamo certi che questo passo si farà”.

Luigi Castellano/LUCA
da QUADERNI VESUVIANI N.13 – 1988

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MARCIANO ARTE, galleria d’arte e cornici, Napoli

Salvatore Marciano

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