Autore:HACKERT Jacob Philipp
Disegnatore:Jacob Philipp HACKERT (1737 - 1807)
Incisione:Georg HACKERT (1744 - 1805)
Editore:Hackert Georg Abraham
Tecnica:Acquaforte
Periodo:1784 - 1805
Misure:57 x 80 cm
Soggetto:Napoli
Rarissima stampa antica originale “La rada di Napoli” dal dipinto di Filippo Hackert, incisa all’acquaforte da Giorgio Hackert tra il 1784 e il 1805. Il foglio rintelato misura 57 x 80 cm
Questa di Hackert è la veduta della rada del porto di Napoli con numerose navi a vela, sulla sinistra si vede la città con il Molo e il faro, sullo sfondo il Vesuvio fumante e nella parte anteriore sinistra le barche da pesca con numerosi personaggi. Rappresenta il ritorno della flotta napoletana da una spedizione punitiva contro i pirati nordafricani avvenuta il 1° settembre 1784.
LA RADA DI NAPOLI presa da S. Lucia colla Squadra di S. M. tornata da Algeri ed ancorata quivi nel di primo Settembre 1784. Presa dal Quadro originale che fa parte della Collezione dei Porti delle Due Sicilie ordinata da S. M. il Re, dipinto di Philippo Hackert e inciso da Giorgio Hackert.
Il foglio è stato realizzato ispirandosi a un dipinto appartenente a una serie di vedute portuali del Regno di Napoli, conservate nella Reggia di Caserta.
Georg Hackert (Prenzlau, 1744 – Napoli, 1805). Specializzato nell’incisione su rame, si trasferì in Italia per seguire il più noto fratello Philip che nel 1786 ottenne ufficialmente il posto di pittore di corte a Napoli. Anche Georg ricevette dal Re privilegi analoghi diventando incisore, e curatore esclusivo dei dipinti del fratello Philipp.
Jacob Philipp Hackert (Prenzlau, 1737 – San Pietro a Careggi, 1807). Nacque in Germania. Viaggiò molto in Europa e raggiunse la fama con le sue tele di scorci pittoreschi. Lavorò per Caterina di Russia e in Italia soggiornò a lungo a Roma, Firenze e Napoli. Qui, Ferdinando IV gli commissionò dodici quadri raffiguranti i porti del Regno delle Due Sicilie, ispirati alla serie di vedute dei porti francesi realizzata da Claude-Joseph Vernet (1714-1789) per il Re di Francia. Le opere furono create sulla scorta di schizzi disegnati da lui stesso, come suggeriscono le repliche di figure ricorrenti in più tele. Una raccolta di 136 disegni preparatori è conservata presso lo Staatliche Museum di Berlino. I quadri arredano lo “Studio” del Re nella Reggia di Caserta. Un esaustivo saggio critico sull’Artista, illustrato da ulteriori riproduzioni di suoi olii, è stato pubblicato da Paolo Bembo – ufficiale della Marina Militare nonché studioso e cultore di arte pittorica – sulla Rivista Marittima, marzo 2002.